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Perché è importante leggere

“L’evaporazione è quando…” NO! Stop. Fermati. Ufficialmente abolito “è quando” nelle risposte. “L’evaporazione è il processo fisico in cui un liquido diventa aeriforme”. Allo stesso modo, invece di “un complemento è quando…” meglio dire “un complemento è un elemento della frase”. Questo esempio è solo una delle ragioni per le quali è importante leggere: la lettura espande il nostro vocabolario, permettendoci, così, di trovare le parole più adatte a ciò che vogliamo esprimere. Esprimerci meglio fa sì che il nostro interlocutore ci capisca meglio (e magari, nel caso di un professore, che ci valuti meglio).


Dobbiamo inoltre renderci conto che viviamo in un’epoca in cui si legge tantissimo: notifiche, messaggi, post e simili richiedono continuamente la nostra attenzione. Tuttavia, sono mezzi di comunicazione che imperniano la propria forza sulla semplicità e immediatezza dei contenuti: questo non permette di sviluppare capacità di analisi critica e di selezione delle informazioni importanti (abilità fondamentali nello studio). Un libro, invece, allena la mente ad elaborare concetti via via più ampi, stimolando la memoria e migliorando la concentrazione.


Infine, c’è quello che, probabilmente, è il miglior motivo per leggere, cioè aprire gli occhi su altri luoghi, altre storie, altri individui, lontanissimi eppure simili a noi: in ultima analisi, la lettura porta il nostro sguardo su tutto lo sconfinato mondo che c’è la fuori.


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